Trattamenti multidisciplinari

La complessità nella riabilitazione di un elemento dentario dipende direttamente dal grado di compromissione dello stesso. Ciò significa, ad esempio, che nell’ambito di un’otturazione una piccola scheggiatura è più facilmente riparabile di una frattura di maggiori dimensioni; allo stesso modo possiamo essere più conservativi (ovvero mantenere una maggiore quantità di smalto e dentina sani) di fronte a una carie di piccole dimensioni. Tuttavia in casi più sfortunati la linea di frattura può interessare anche la radice, oppure la profondità della carie è tale da coinvolgere anche la polpa dentaria o estendersi al di sotto del margine gengivale.
In questi casi, oltre a risolvere il disagio che il paziente può riferire, è fondamentale studiare il caso per poter decidere in accordo con lo stesso paziente il trattamento più indicato tra quelli possibili. Per restituire alla dentatura molto compromessa una corretta funzionalità e garantirne l’affidabilità nel tempo può rendersi necessario ricorrere a diverse discipline odontoiatriche (conservativa, endodonzia, parodontologia, protesi, ortodonzia…) nell’ambito anche dello stesso elemento. Le diverse procedure possono essere eseguite nello stesso appuntamento o in diverse sedute, anche a seconda delle necessità del paziente.
È opportuno qui sottolineare la fondamentale importanza che riveste il rispetto dei tempi di recupero dei tessuti, determinati soprattutto da parametri biologici e quindi non modificabili. L’utilizzo di materiali o manufatti provvisori o la dilazione dei tempi di finalizzazione dei casi sono pertanto degli “inconvenienti” necessari per garantire un corretto servizio al paziente.
Di seguito vengono riportati degli esempi che rappresentano un approccio multidisciplinare nella riabilitazione di alcuni casi.

Tre7
Simone Ferraro
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